Allevamento 2018-07-19T09:39:51+00:00

AZIENDA AGRICOLA LA MALVIZZA - ALLEVAMENTO

Brevi cenni introduttivi

Razza a lana lunga autoctona della Sardegna che nel tempo ha subito l’influsso di sangue merino di varia provenienza (spagnola, tedesca, francese), ha un suo Libro Genealogico che venne impiantato nell’anno 1928. Si pensa derivi dal muflone selvatico (Ovis musimon) che vive tutt’oggi allo stato selvatico sull’Altopiano del Gennargentu.
Si riconoscono tre sottorazze: di grossa taglia, di media taglia e di piccola taglia.
L’area di allevamento predominante della pecora sarda resta comunque la Sardegna, anche se, attualmente, viste le spiccate attitudini produttive, va diffondendosi in diverse regioni peninsulari quali Lazio, Umbria, Marche, Emilia Romagna.
Allo stato attuale, gli ovini di tale razza presenti in Italia sono circa 4.000.000. La pecora sarda rappresenta a tutti gli effetti quasi il 60% del patrimonio ovino italiano allevato.

Forme di allevamento perseguibili

Rimane una razza rustica, altamente produttiva, allevata in modo estensivo e transumante nella zona di origine, semi-stanziale e stallino negli allevamenti continentali.
La grande varietà di condizioni ambientali consente in Italia la presenza contemporanea di tutte e tre le tipologie di allevamento con prevalenza della prima, che meglio risponde alle abitudini dell’animale e che consente, al contempo, attraverso la transumanza, l’utilizzazione di vaste zone pascolive del piano nonchè delle aree più marginali e scarsamente produttive.
Con la tipologia semi-stanziale e stallina si favorisce l’indirizzo di miglioramento della razza, volto a qualificare sempre più e ad esaltare, l’attitudine alla produzione del latte nonchè l’aspetto qualitativo (tenori in grasso e proteine) dello stesso. Il tutto perseguibile mediante l’utilizzo simultaneo dei prati-pascoli nonchè delle metodiche intensive tipiche dell’allevamento stallino (alimentazione controllata in stalla, integrazioni con mangimi composti integrati, mungitura meccanica, controllo degli estri, etc. etc.).
Per le motivazioni elencate viene rivolta particolare attenzione alla mammella, per migliorarne le caratteristiche in rapporto alle esigenze derivanti dall’applicazione della mungitura meccanica. L’indirizzo selettivo tende, infine, ad incrementare anche l’attitudine ai parti plurimi (la razza presenta un alto tasso di gemellarità).

Attitudini produttive

La principale caratteristica per la quale la sarda viene allevata è la produzione del latte. Al netto della quantità poppata dall’agnello nei primi 40gg. è più o meno la seguente:

Parto Preliminare:
allevamento estensivo ca. 60 litri – allevamento intensivo ca. 150 litri – lattazione media 150g.
Parto Secondipare:
allevamento estensivo ca. 80 litri – allevamento intensivo ca. 170 litri – lattazione media 180g.
Parto Pluripare:
allevamento estensivo ca. 100 litri – allevamento intensivo ca. 180 litri – lattazione media 180g.

Con opportune metodiche selettive si riscontrano soggetti che possono avere picchi produttivi pari anche a litri 400. Il contenuto lipidico del latte oscilla tra il 6 ed il 7%; le proteine si aggirano sul 5% medio. La resa in formaggio stagionato è del ca. 18%, quella della ricotta è del 7-8%.
Per quello che concerne la carne, l’agnello sardo, molto richiesto sul mercato, ha una buona spinta produttiva raggiungendo a circa un mese di età un peso medio che oscilla tra gli 8 ed 10 chilogrammi.
La produzione della lana, infine, riveste un ruolo estremamente marginale, essendo di qualità grossolana (sucida, resa del 50-60%).
La razza ha un suo Libro Genealogico che venne impiantato nell’anno 1928.

Parametri riproduttivi

Razza precoce (età media al primo parto di mesi 15), con fertilità attorno al 97% e tasso di gemellarità del 10% con punte del 40%. Razza poliestrale continua con ciclo medio di gg. 15-21 con brevi intervalli di anaestro dovuti all’influsso fotoperiodico (rapporto ore buio/luce mediato dall’ormone melatonina).

Brevi cenni introduttivi

Ha avuto origine dalla pecora Barbaresca meticciatasi nel tempo presumibilmente con la Appenninica. L’area di allevamento predominante è rappresentato dalle province di Avellino e Benevento con tendenza all’espansione anche in province attigue. Viene così denominata per la sua peculiare “coda grassa”. Si presenta con taglia grande (maschi con peso che raggiunge i 95Kg e femmine di circa 70Kg) con un vello molto compatto formato da bioccoli di tipo prismatico; testa pesante con profilo montonino ed orecchie grandi portate lateralmente al capo verso li basso.

Attitudini produttive

Tipica razza a duplice attitudine, in quanto porta ottimi valori in termini di produzione carnea (alto tasso di gemellarità -75%; elevati accrescimenti degli agnelli); non disgiunta da una buona produzione di latte (120-130lt. In 150 gg. di lattazione media).
La resa del latte in formaggio raggiunge il 20% ca.; quella in ricotta il 6%. Il contenuto lipidico del latte varia dal 6 all’8%.
Un agnello maschio riesce a raggiungere nei primi 30 gg. di vita il peso medio di 14Kg, le femmine mediamente quello di 11,5Kg.
L’indirizzo di miglioramento è l’esaltazione dell’attitudine alla produzione della carne e della prolificità. La selezione ha apportato imponenti risultati: soggetti migliori morfologicamente e per l’appunto il predetto tasso di gemellarità. La valorizzazione della razza viene tutt’oggi perseguita mediante azioni selettive sempre più intensive, con formazione di veri e propri gruppi di monta nonchè la partecipazione alle continue prove di performance organizzate nelle province campane dall’ASSONAPA.

Parametri riproduttivi

Ha un tasso di fertilità medio del 97% con una prolificità media del 180% (si intende il rapporto percentuale tra agnelli nati e pecore partorite). Gemellarità del 75% con parti anche trigemini. Molto precoce con età media al primo parto di 12 mesi circa.

Brevi cenni introduttivi

Ha la sua maggiore consistenza nelle regioni dell’arco alpino viene allevata in  piccoli-medi allevamenti sia allo stato semistabulato che in strutture a stabulazione semi-permanente, è un animale di taglia mediamente grande con testa relativamente piccola, leggera e fina, le orecchie sono lunghe e portate di lato, il collo è lungo con presenza o meno di tettole. Il torace e l’addome sono ampi, la regione dorso lombare è rettilinea, la groppa è ben sviluppata e leggermente spiovente. La mammella è ampia e ben sviluppata.

Il mantello è fulvo in varie tonalità, con riga mulina, estremità degli arti unghielli neri, pelo uniformemente corto e fine.

E’ una razza con  attitudine di latte.

 

Caratteri riproduttivi

Fertilità :  95%

Prolificità: 160%

Fecondità su base annua: 152%

Età media primo parto: 12 mesi

Peso dei capretti alla nascita: 3,5 kg. a 60 giorni 12,5 Kg.